Per noi la donna non è rosa, è fucsia!

I dati parlano chiaro: nel 2016 le donne imprenditrici hanno ingranato la quinta.
Nel corso dello scorso anno in tutta Italia, infatti, sono state avviate quasi 10.000 imprese al femminile in più rispetto all’anno precedente, facendo ammontare il numero complessivo a 1 milione e 321.862. Oltre il 70% di esse sono concentrate in 5 settori produttivi: commercio, agricoltura, alloggio e ristorazione, servizi e manifattura.
Le regioni con i tassi di femminilizzazione più alti sono Molise, Basilicata e Abruzzo, i fanalini di coda Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto, un dato più che mai esaustivo di quanto il nostro paese si caratterizzi sempre di incredibili contraddizioni (dati di Unioncamere, aggiornati al 31/12/2016).

Dal 2014 ad oggi grazie al nostro progetto BrendaLife, vero e proprio incubatore di storie di imprenditoria femminile, questo dato lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle.
Delle oltre 60 interviste raccolte, nominativi trovati per nostra ricerca e grazie al naturale network che si è creato tra le imprenditrici, poche raccontano la storia di donne presenti nel nostro territorio.
Allo stesso tempo, però, un filo conduttore unisce tutte le interviste già portate a termine o che stiamo finalizzando: la passione e la determinazione delle donne imprenditrici sono affiancate costantemente da difficoltà e ostacoli più o meno grandi.
Dagli adempimenti burocratici che spesso frenano la loro inventiva, alla complessità di una strutturazione interna calibrata alle esigenze, fino alla necessità di aggiornare con un ritmo serratissimo la propria figura professionale.
Uniamo a tutto questo una società che poco ha a cuore la reale integrazione femminile nel mondo del lavoro e una conseguente difficoltà nel gestire la vita personale e diventa facile spiegare perché, pur essendo dati in costante crescita, le imprese femminili sono solo il 22% delle imprese italiane.

Dalle parole delle donne che attraverso BrendaLife si sono raccontate ne abbiamo individuata una che riassume tutto ciò di cui la donna avrebbe maggiormente bisogno per fare impresa: collaborazione.
Quella delle persone che lavorano per e con lei, che dovrebbero essere validi professionisti, persone flessibili e in grado di stare al passo con dinamiche realtà. Quella della famiglia, che giustamente deve mantenere la figura femminile come un punto di riferimento saldo e importante, ma che allo stesso tempo deve offrire il suo supporto per rendere la sua divisione tra casa e lavoro più fluida e naturale. Quella della società, che dovrebbe assicurare il supporto necessario in termini di strutture e servizi per la donna. E quella di realtà come la nostra, che non solo offre un’occasione di visibilità della propria realtà aziendale, ma che cerca di evolvere costantemente il proprio ruolo nella vita delle donne che vi entrano in contatto.

Nel corso del 2016, infatti, abbiamo deciso di aprire le porte di OVOstudio alle donne imprenditrici, intervistate e non, con l’obiettivo di regalare loro una giornata di network, condivisione e formazione, un’occasione unica per entrare in contatto con altre realtà, conoscerne gli sviluppi, comprende come altre donne affrontano quotidianamente circostanze e difficoltà simili, apprendere qualche utile consiglio per condurre ancor più alla perfezione le cose. È stata una naturale evoluzione del nostro progetto: dall’ascolto attivo delle donne, all’azione per il loro benessere e sviluppo.Un’evoluzione che ad oggi è diventata un vero e proprio corso firmato BrendaLife.

8 ore di lezione, 4 docenti donne, 4 temi caldissimi per tutte coloro che possiedono un’attività imprenditoriale o che sono in procinto di concretizzarla o che ancora la costruiscono solo nella loro immaginazione e attendono qualche stimolo in più per partire. Dal public speaking, alla strutturazione o evoluzione del piano di marketing aziendale, da come sfruttare le naturali caratteristiche femminili per costituire un modello di leadership che nulla abbia da invidiare o emulare rispetto a quello maschile, all’utilizzo della scrittura per raccontare più dal lato emotivo che da quello razionale la propria impresa. L’obiettivo è duplice: da una parte aumentare sensibilmente il benessere di coloro che lavorano anche per la crescita del nostro paese oltre che per la propria; dall’altra contribuire, seppur con una goccia nel mare, alla crescita di quella percentuale.

Vi invitiamo, dunque, davvero tutte il prossimo 8 giugno, dalle 9 alle 18, per questa full immersion formativa, un’occasione da non perdere per porre se stesse al centro e regalarsi una giornata di ossigeno per tornare rigenerate e ricaricate nella propria realtà.

Per info e iscrizioni: brendalife.it