Il coraggio (da ritrovare) dell’imprenditore.

Nel design la funzione senza estetica da sola non sopravvive. Viceversa, senza funzione l’estetica risulta semplicemente inutile. Ciò che accomuna tutte le correnti di design è rappresentato dalla regolazione e dall’equilibrio di questi due elementi.

Nella comunicazione per le aziende, la chiave sta nel saper unire strumenti e media in un progetto olistico efficace.
Per tutti oggi la comunicazione olistica rappresenta un must, ma il vero problema è che troppo spesso viene perseguita senza una visione strategica e con una gestione miope delle risorse.
Per ottenere risultati soddisfacenti non è necessario investire cifre esorbitanti, piuttosto è preferibile investire sapientemente nei differenti ambiti della comunicazione.
Stanziare, ad esempio, budget solo per il web, malgrado la crescita a doppia cifra di questo mezzo, è un errore, così come lo è continuare a spingere il proprio prodotto o servizio solo sulle riviste di settore.

La differenza la fa, come sempre, chi ha il coraggio di investire in una pianificazione, che acquisisce un senso soltanto nella composizione di questo duplice aspetto.
Comporre questo puzzle è il lavoro che una buona agenzia di comunicazione deve saper fare perché spesso la questione non è come far quadrare il cerchio, semmai come riuscire a mettere assieme tutti i tasselli.
Quindi e per inciso: non solo creatività. La creatività, come l’estetica nel design, senza consapevolezza di un sistema di comunicazione risulta essere un esercizio fine a se stesso. Si avvicina più all’arte che all’economia. L’arte ha il suo ruolo: guardare avanti. L’economia ha un altro ruolo: portare avanti.

Fidarsi è un’azione coraggiosa e l’imprenditore ha questo ruolo. Soprattutto in questo periodo di grandi rallentamenti.
Per andare avanti e accelerare ci vuole coraggio. Un messaggio questo riassumibile nella citazione del filosofo e logico austriaco Ludwig Joseph Wittgenstein (1889 - 1951) “Si potrebbe fissare un prezzo per i pensieri. Alcuni costano molto, altri meno. E con che cosa si pagano i pensieri? Credo con il coraggio”.