OVOpills
Se qualcuno racconta solitamente è per qualcuno che ascolta. Così una marca, per esistere, deve farsi ascoltare.
Non esiste un prodotto che non possa essere venduto. Le persone sono di molti tipi così come i loro gusti.
Tutti, in un modo o nell'altro comunichiamo. Anche il silenzio è una modalità di comunicazione.
In molti casi la miglior difesa è ancora rappresentata dall’attacco. Ma è richiesta forza, volontà, costanza e soprattutto coerenza e condivisione di idee nel lungo periodo.
Il brand è soggetto a condizionamenti e identificazioni, che a volte rischiano di comprometterne l'evoluzione.
Anche OVOstudio si unisce al coro mondiale contro i fatti in Nigeria. Una voce unanime e forte contro la violenza.
Il cervello non è fatto per fare fatica e solitamente raggiunge il suo massimo picco creativo nella totale naturalezza.
Vendere e negoziare richiedono un atteggiamento proattivo, che inizia addirittura prima del contatto. Non a caso, negotium deriva da "nec otium", niente ozio.
Spesso è proprio quando serve che rischiamo di spegnere l'entusiasmo fondamentale ad alimentare il nostro brand, la nostra anima.
OVOarticolo - Che questi giorni di festa possano servire a tutti noi per riattivare l'immaginazione e aprire la mente alle repentine evoluzioni dei nostri tempi. Da tutti noi di Ovostudio l’augurio di una buona (e come sempre creativa) Pasqua.
Qualche volta si può dire in italiano quel che si dice in inglese, dando così un taglio allo stucchevole, provincialissimo itanglese.
Bene! Meglio essere circondati da molti dubbi che restare prigionieri delle proprie certezze.
Ieri il posizionamento del marchio veniva deciso in ufficio ed era più facile mettere a tacere chi si lamentava.
Chi cerca informazioni utilizza il web, ricercando soprattutto le opinioni di altri utenti.
Sempre più smart! Entro il 2014 gli smartphone stimati si aggireranno attorno ai 45 milioni.
700.000 firme in 2 giorni. "Un'idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione." Leo Longanesi
Dalla misurazione di molte campagne emerge che un buon 50% del risultato è da attribuire alla componente creativa.
Una strategia di comunicazione basata sulla corsa al taglio dei costi non genera ritorni. Le aziende stringono gli investimenti, le agenzie stringono la qualità rinunciando alle migliori professionalità.





















